vivamerlin!

Come qualcuno saprà, sono un grande fan di vivamerlin.
Ho parlato di lei diverse volte: lei è (o era?) una signora dedita alla lotta contro il male. Possedeva un blog ospitato su Splinder, “Difendersi dal diavolo è dovere di tutti”, sul quale descriveva tutte le tecniche che aveva messo a punto per combattere il diavolo. Scriveva con estrema lucidità, non era pazza.

Potete trovare  qualche informazione più dettagliata su di lei QUI.

Io ho ritenuto indispensabile per la sopravvivenza del genere umano salvare il suo blog dalla chiusura di Splinder: ho ricopiato tutto QUI  (potete trovare il link al suo blog anche in alto, tra le Pagine).
Non mi dilungo nelle spiegazioni, trovate tutto sul blog e nel link che ho messo poc’anzi.

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guisante pequeño

Veramente, smettetela di smerigliarmi le palle con il Barcellona. Sfatiamo questo mito: il calcio del Barcellona fa schifo. Non capisco come voi (e con voi intendo voi osannatori del calcio spagnolo e del Barcellona) possiate andare in estasi con 90 minuti di torello prolungato e irritante, 90 minuti di passaggini millimetrici e triangoli svolti in 15 centimentri quadrati di campo, 90 minuti di melina noiosa e fastidiosa che parte nella metà campo del Barcellona per finire oltre la linea della porta avversaria. Sul serio, come fate ad apprezzare ciò? Come fate ad essere così masochisti? Sono sicuro che voi, idolatri del Barcellona amate alla follia anche i film di Pasolini. Cha palle, dai!
Per uno come me che è convinto che l’immagine più poetica che questo sport possa regalarci sia un centrocampista irlandese con una costola rotta che, sotto il diluvio, si asciuga con una manica il sangue dalla bocca, le rabone del Barcellona mi puzzano di danza classica.
Cosa c’è di più bello di Luciano aka Eriberto che prende palla nella sua tre quarti e si lancia come un treno merci verso l’area avversaria, producendosi nei più tremendi dei contropiedi. Oltrepassa di gran carriera la linea mediana del campo quando con la coda dell’occhio intravede Sergione Pellissier involarsi nella fascia opposta e sbracciarsi chiamando a gran voce la palla. Il buon Luciano aka Eriberto allora scaglia la palla verso il compagno, una fiondata tanto potente quanto precisa. Pellissier da parte sua non sbaglia lo stop, riesce a metter giù la sfera con la pianta del piede e si avvicina all’area di rigore puntando la porta difesa da Consigli. 
Ma ecco che proprio quando manca un metro alla linea dell’area grande, Matteo Brighi si materializza dal nulla e, con una scivolata con gambe a forbice e piede a martello, trancia di netto l’arto inferiore di Pellissier, all’altezza del femore sinistro. 

 

 

 
 

 

Non è fantastico tutto ciò?? Non pensate che sia questa la vera essenza del calcio? Altro che i tocchetti irritanti del Barcellona. 

Il calcio del Barcellona fa schifo soprattutto perché figlio di una cultura a noi estranea.
Pensateci bene. Il calcio spagnolo (e del Barcellona soprattutto) cos’altro è se non una riproduzione in un campo di 110 metri x 65 di ciò che avviene all’interno di una corrida? Loro, il Barcellona, sono i toreri che con il possesso palla noioso e molesto sfiniscono gli avversari, i tori, per infine infilzarli. Il tichi tachi del Barcellona non è altro che il mantello rosso dei matadori e solo Dio sa quanto io goda nel guardare su youtube tutte le corride terminate con la vittoria del toro.
Gli spagnoli amano il loro calcio per lo stesso motivo per cui amano le corride: godono nel sapere che hanno annientato il toro, simbolo della virilità maschile, in un modo, per giunta, che di virile ha ben poco: danzano sulla punta dei piedi, girano attorno al problema, lo confondono con l’astuzia e lo colpiscono a tradimento. La frociaggine che sconfigge la virilità. E sapete perché gli spagnoli si compiacciono di ciò?
Basta guardare questo grafico:


Ebbene sì, gli spagnoli sono tra gli europei che hanno il pisello più piccolo in assoluto. Tra le grandi patrie calcistiche è il Paese più ipodotato di tutti. Tredici centimetri virgola ottantacinque.
E’ lampante, a questo punto, la loro psicologia: io, torero, ce l’ho piccolo e torturo e uccido il toro (che ha due palle quanto la mia testa) con metodi infimi e vili. Io, Andres Iniesta, ce l’ho piccolo e sconfiggo gli altri europei messi meglio di me con passaggini sgradevoli e femminei.
Perciò, cari i miei amanti del calcio spagnolo, vi ho sgamati: ce l’avete piccolo.

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un post di funku

Come molti di voi sapranno, domani chiude mamma Splinder.
E ci sono ancora tanti coglioni che continuano ad aggiornare il loro blog! Mi danno l’impressione della banda musicale che continua a suonare mentre il Titanic affonda.
Ma non volevo parlare di questo, bensì di quell’essere spregevole di funku. Poco fa mi ha contattato su Messenger (sì, funku utilizza ancora la chat di MSN…credo siano rimasti lei e Sabeer Bhatia, il fondatore di hotmail, ad utilizzarlo), chiedendomi di pubblicizzare l’ultimo suo post. In cambio ho ottenuto il permesso di entrare in Brianza senza dovermi fingere il suo gatto.
In parole povere, funku ha scritto un post  nel quale ricorda con somma commozione i blogger più insulsi del mondo di Splinder che ci abbandoneranno domani. Passateci!
Se ve lo state chiedendo, la risposta è no, funku non si è auto-inserita tra i blogger più insulsi.

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blog che mi piacciono ma che non commento

In pratica ognuno di noi c’ha i suoi blogger preferiti, no? Quelli che quando scrivono un nuovo pezzo tu dici cazzo, ha scritto un nuovo pezzo, andiamo subito a leggerlo. E se magari è tardi e hai sonno dici porca paletta peccato che ho sonno e non posso leggerlo bene, allora domani mattina appena mi sveglio prendo il caffè e corro qui a leggerlo. Avete capito no?

Io ho i miei blogger preferiti. Essi si dividono in due categorie: quelli che commento e quelli che non commento mai. Oddio, ultimamente Facebook c’ha rubato l’aria a noi blogger di un certo livello, quindi non è che sia tutto come un tempo…commento di meno e vengo commentato di meno, i blog stanno morendo e cose così.
Ad ogni modo, i blogger che commento (anche se di rado) è facile trovarli, visto che, appunto, li commento. Lo sanno persino essi stessi che sono tra i miei bloggher preferiti, visto che li commento.
Quelli che non commento invece voi non potete conoscerli, perché, appunto, non li commento. E neanche loro (intendo i miei blogger preferiti, della categoria di quelli che non commento mai) sanno di essere tra i miei blogger preferiti, proprio perché non li commento mai. Spero di essere stato chiaro.

Il motivo per cui non li commento mai non saprei spiegarlo bene… forse  perché mi piacciono tanto, li considero quasi sacri e in quanto tali devono essere solo letti e ammirati.
Ebbene, oggi scriverò qui, proprio qui sotto, il nome dei miei 5 blogger preferiti tra quelli che non commento mai, linkadovi, per ognuno di essi, il loro post che preferisco.

Top five: i miei 5 blogger preferiti tra quelli che non commento mai.

5. Blogghino. Bandini consegna le pizze a domicilio col motorino. Ha un brutto rapporto con gli ascensori.
4. Sauro Sandroni. Egli è toscano, bestemmia e si incazza. Gli piace il calcio.
3. Lexi Amberson. Essa è italo-americana, vive a Los Angeles. Una volta era più figa, scriveva tante cose interessanti. Da qualche anno si è dedicata totalmente alla politica americana. Pallazze. A dire il vero non so neanche se esiste, ma se esistesse me la farei.
2. Trentamarlboro. E’ stato per un certo numero di anni il bloggher più figo della blogosfera. Non scrive da molto tempo e probabilmente il suo blog morirà con lo Splinder-Armageddon atteso a giorni.
1. Bop. Probabilmente svanirà anche lui tra qualche giorno. Egli è un chitarrista. E’ un giornalista. E’ un motociclista. Ma soprattutto, è messinese. E scrive cose che ciao.

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il figlio di mia cugina assomiglia al suo ex

-Sono convinto che un giorno verremo conquistati dagli insetti che scivolano negli scarichi delle vasche da bagno. Da qualche parte laggiù si stanno organizzando.
Detto questo, il cane dei vicini va nell’umido? No, perché lo vedo spesso mangiare le monetine da 5 centesimi che gli lancio dal balcone e non vorrei che andasse insieme ai metalli.

-Ho visto Sherlock Holmes 2. Il momento più emozionante è stato  il trailer del nuovo film de I Muppets.

[ "Toh, hanno portato la torta!"
"Quella è la sposa"]

-Odio profondamente chi fuma 10 sigarette al giorno. Secondo me o ne fumi 5 o ne fumi 20.
- Ma se chi beve solo acqua ha qualcosa da nascondere, chi beve solo negroni cosa vorrebbe appalesare? Forse un bisogno d’affetto.

-In Siria vengono squartati 150 bambini al giorno ma nessuno interviene {petrolio, insomma, che cos’è mai il petrolio?  Un apostrofo nero fra le parole “t’attacco”}.

-Ho realizzato che il Big Bang scoppiò in un enorme Si bemolle.
E che l’universo finirà in un lugubre Mi minore 7.

p.s. giovedì gnocca!:

 

 

 

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Romantica

La tradizione è iniziata in un certo senso nel Natale del 2004.
Era il primo Natale da giovane universitario rampante e avevo tanta voglia di vivere e fiducia nel futuro. La vigilia di quel Natale i miei ex compagni di liceo avevano organizzato una partita di calcio a 7 a mo’ di rimpatriata, come un’occasione per rivedere gli amici di scuola lasciati poco più di un anno prima.
Io e Max eravamo stati invitati a pranzo a casa di Marco, e da lì ci saremmo successivamente diretti verso il campetto. Ricordo che mangiammo tortellini e pollo, ma questa non è un’informazione utile alla mia storia. Subito dopo pranzo Marco disse “Ho comprato dei pensierini per voi”. Noi, un po’ in imbarazzo perché non ce lo aspettavamo e non avevamo comprato alcunché per l’amico, scartammo i regali.
Io avevo ricevuto un piccolo altoparlante. Max un putter, la mazza da golf.
Lo stupore per aver ricevuto in regalo degli oggetti così palesemente inutili fu enorme ma sia nel mio caso sia in quello di Max rimase celato.
Ringraziammo garbatamente. Nessuno face domande.
Quella sera, dopo la partita, io comprai un regalo per Marco e il giorno seguente, Natale, glielo portai a casa. Altrettanto fece Max.
Io gli avevo comprato un berretto da marinaio, Max il diario di Tom e Jerry dell’anno precedente.

Da quel lontano Natale 2004, ogni anno succede la stessa cosa. Ogni vigilia di Natale io e Max pranziamo a casa di Marco, ci scambiamo regali totalmente idioti e poi disputiamo la partita di calcio a 7 con i nostri ex compagni di liceo. Nessuno in questi 7 anni ha mai tirato fuori l’argomento. Non abbiamo mai parlato di questa nostra usanza dei regali imbecilli, non abbiamo mai commentato nessun oggetto regalato o ricevuto in regalo. Semplicemente, ogni 24 dicembre, prima della partita di calcio a 7, io, Marco e Max ci si scambia regali di merda.

Un eventuale avventore che entrasse nella mia stanza potrebbe scorgere, sulla mensola della vetrina di destra, questa serie di strani oggetti, apparentemente scollegati tra loro: un piccolo altoparlante, una scatola di tabacco da fiuto, detergente per il viso dell’Avon, un congegno elettronico che ti permette di comunicare con le piante, un’armonica, una confezione da 24 Giotto, il cd Exit Rosa (raccolta di canti Gregoriani composti a Bologna nel XII secolo), una specie di tamburello africano che se agitato riproduce il rumore del vento, un reggiseno di taglia quarta Calvin Klein, un porta iPod di Hello Kitty (io però non ho l’iPod). Sono alcuni dei regali che ho ricevuto per Natale da Marco e Max dal 2004 al 2010.
Da parte mia in questi 7 anni ho incartato, infiocchettato e cordialmente consegnato i seguenti oggetti: un maglione rosso con pupazzo di neve taglia S bimbo, un ukulele e un flauto (nessuno dei due sa suonare), una copia di Der Name der Rose (Il nome della rosa in tedesco), un canestrino da basket e un pallone da basket che non ci entra, un’irresistibile ampolla di vetro sottilissimo contenente acqua che si riscalda al solo contatto con le mani, una lettiera in vimini per gatti che nessuno possiede, presine da cucina ricamate con motivi natalizi, un porta salsa messicana a forma di sombrero, un cd delle più belle canzoni di Tony Dallara.

Da stasera alla lista si può aggiungere:

- una forchetta auto-arrotola-spaghetti
- un Silk-épil.

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parole a vuoto

Avere un blog su WordPress equivale a possedere una Ferrari ma non poterla tirare fuori dal garage. Quante possibilità ci sono che un internauta si imbatta qui per caso? Credo che siano quasi pari a zero. La “Dashboard” è fighissima, ok, ci sono tantissime opzioni di personalizzazione, ma in realtà mi manca splinder.
E la mia disperazione poteva essere lenita dall’eventualità che con la chiusura di splinder sparisse per sempre anche il blog di funku.. ma purtroppo ciò non è avvenuto. Lei è su blogspot.
Mi manca apostolozeno.

Questo post contiene 91 parole.  

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ora del decesso

Diciamocelo, questo blog è morto.
R.I.P.

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vinciamo noi Grace!

 
Non sono morto.  E' che mentre vagavo per i boschi in cerca di un po' di muschio per il presepe natalizio sono caduto in una buca del terreno e i cani della forestale mi hanno trovato solo stamattina. Non vi dirò mai di cosa mi sono cibato.
Rientrato a casa non ho neanche il tempo di accendere il computer che una notizia pazzesca balza subito ai miei occhi e cioè questa: "La Bibbia smentisce i Maya e il 2012: l'Apocalisse è il 21 Maggio 2011". 
Pare che un certo Harold Camping, un predicatore evangelico degli States, abbia studiato letteralmente tutte le parole della Bibbia, Vecchio e Nuovo Testamento,per circa 70 anni e sia giunto alla conclusione che i Maya dicevano il falso e che l'Apocalisse inizierà il 21 Maggio corrente anno e che si concluderà, poi, poco più tardi, il 21 Ottobre. 
Pare che il predicatore americano in passato avesse già predetto un'altra data per l'Armageddon, il 6 Settembre 1994, ma, il 7 Settembre 1994 nessun cavaliere dell'Apocalisse aveva ancora preso a suonare la sua tromba ancestrale. Camping si era giustificato ammettendo candidamente di aver sbagliato a mettere la virgola in qualche calcolo e si era rituffato nelle Sacre Scritture, giungendo qualche settimana fa a questa conclusione.
Il 21 Maggio 2011.
Ammetto di esserci rimasto piuttosto male. Insomma, io mi ero organizzato la vita tenendo ben presente come data di scadenza ultima il 21 dicembre 2012. Avevo in programma di provare il paracadutismo e le immersioni subacquee la prossima estate, la cocaina e l'eroina il prossimo dicembre, una rapina in banca intorno a marzo-aprile 2012, sesso di gruppo in concomitanza con gli europei di Polonia, sbiancamento anale nell'ultimo autunno e poco prima della fine sarei andato a trans. Sono sempre stato un mayano, io. 
E invece adesso mi toccava rivedere la scaletta e ridurre i tempi.
Poi però ho considerato il fatto che qualcuno aveva previsto la fine del mondo con l'entrata dell'eur del nuovo millennio e che ciò non era avvenuto e mi sono rincuorato un po'. E ho pensato: chissà quante volte è capitato che qualcuno abbia predetto l'Apocalisse senza azzeccarci!
E in effetti, da una lunga ed estenuante ricerca sul web, emerge che le date della presunta fine del mondo sono state molteplici.
 
992
secondo Bernardo di Turingia;
 
31 dicembre 999
"mille anni dopo la nascita di Cristo", è la data della fine del mondo secondo i vangeli apocrifi;
 
settembre 1186
 secondo l'astrologo Giovanni di Toledo;
 
20 febbraio 1524
 un anno colmo di predizioni di disastri, diluvi e catastrofi culminanti nella fine del mondo, secondo gli astronomi Johann Stàffler e Jakob Pflaumen;
 
1532
secondo il vescovo viennese Frederick Nausea;
 
3 ottobre 1533 (ore 8.00)
 calcolata dal matematico tedesco Stifelius; 
 
1537
secondo l'astrologo Pierre Turrel (che predisse la fine del mondo anche per il 1544, il 1801 e il 1814);
 
1584
secondo l'astrologo Cipriano Leowitz;
 
1588
secondo il saggio Regiomontanus (Johann Muller);
 
1648
secondo il rabbino Sabbati Zevi, di Smirne;
 
1654
secondo il medico alsaziano Helisaeus Roeslin;
 
1665
secondo il quacchero Solomon Eccles;
 
1704
secondo il cardinale Nicholas de Cusa;
 
19 maggio 1719
secondo il matematico Jacques Bernoulli;
 
1732
secondo alcune interpretazioni degli scritti di Nostradamus;
 
1757
secondo il mistico di Svezia Emanuel Swedenborg;
 
1774
secondo Joanna Southcott, leader di una setta religiosa inglese;
 
5 aprile 1761
secondo il fanatico religioso William Bell;
 
14 ottobre 1820
secondo il profeta John Turner, nuovo leader della setta di Joanna Southcott;
 
1836
John Wesley (il fondatore del metodismo).
 
1844
Secondo alcuni studiosi del libro del profeta Daniele
 
1881
stando ai calcoli di alcuni studiosi delle misure geometriche delle piramidi; la data dell'apocalisse fu in seguito ridefinita per il 1936 e, quindi, per il 1953;
 
1914
Secondi i testimoni di Geova è questo l’anno fissato per la fine dei tempi
 
1918
Dopo il 1914 la data viene fissata per il 1918 e poi…
 
1925
…per il 1925, ma ancora non accade nulla.
 
1947
secondo John Ballou Newbrough, il "Più grande profeta d'America"
 
1967
secondo Sun Myung Moon, capo della Chiesa dell'Unificazione
 
1975
secondo i Testimoni di Geova e Herbert W. Armstrong, capo della Chiesa Universale di Dio
 
1977
secondo John Wroe.
 
1980
secondo un antico presagio astrologico arabo; 
 
1999
secondo alcuni interpreti, Nostradamus ha previsto la fine del mondo per questa data
 
2000
E’ l’anno del Millennium Bug.
 
2012
secondo il calendario Maya
 
 
Il 13 aprile 2036
giorno di Pasqua per l’esattezza, l’asteroide 99942 Apophis potrebbe cadere su di noi.
 
2038
secondo altri interpreti di Nostradamus
 
2060
Secondo gli studi di Isaac Newton la fine del mondo è prevista per il 2060
 
2240
Il nostro 2240 corrisponde all'anno 6000 del calendario ebraico. Nella visione Giudaica dopo questo anno verrà il settimo milennio, ma prima succederà un casino 
 
3797
secondo altri studiosi di Nostradamus 

Dopo aver letto di tutti questi fallimenti, la predizione del pastore Camping ne esce senza dubbio ridimensionata e assume la tipica tenue sfumatura di quella che senza dubbio si rivelerà l'ennesima immane cacata.
Ma l'illuminazione più grande che ho ricevuto nel corso di questa mia approfondita ricerca è da attribuire ad una frase che ho scovato in un commento all'interno di un sito che si occupa di fini del mondo.

annasti!!

Grazie Marina.

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Sicilia, nord Africa, 9 Dicembre 2010

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